La learning organization e la distorsione temporale: cosa c’entrano tra loro?

C’entrano parecchio: la learning organization è un concetto non certo nuovo, fu sviluppato da Peter Senge nel lontano 1990. Qui trovi maggiori dettagli tratti da Wiky.

I principali punti della learning organization prevedono che, grazie al supporto dei knowledge worker un’organizzazione riesca a evolversi rimanendo competitiva nel tempo, riuscendo a sfruttare tutte le condizioni che si presentano, cavalcandole piuttosto che facendosi sommergere.

Il problema:

Il problema nel riuscire ad avere una learning organization è rappresentato dai Knowledge workers, ovvero i lavoratori della conoscenza.

Chi sono i knowledge workers? Sono membri del team che, sempre di più, devono voler condividere il loro know how ed esperienza con gli altri membri del team per far crescere l’organizzazione. Non è facile riuscirci, non si può imporre, non si può pretendere con delle regole.

I lavoratori della conoscenza, all’interno della learning organization devono riuscire a creare un sistema di relazioni di fiducia e di scambio d’informazioni e di competenze virtuoso.

L’errore:

L’errore che, spesso, noi imprenditori e manager facciamo è quello di pensare che l’organizzazione impari da sola o addirittura in tempi brevi. Non è così.

Per poter creare una learning organization efficiente ed efficace è necessario considerare tre parametri:

  • Il tempo
  • l’ampiezza del cambiamento richiesto
  • il livello di apprendimento

Osservate la fotografia in questo post: per migliorare procedure e piccole capacità sono sufficienti dei giorni, ma per cambiare la cultura di un’azienda il livello di apprendimento richiesto e l’ampiezza del cambiamento sono molto grandi e il tempo si misura in mesi o in anni, mai in giorni o settimane.

La leadership dev’essere diffusa a tutti i livelli e non si può imporre. Si può solo far crescere, con l’esempio e con il coinvolgimento.

E quindi?

Per riuscire a realizzare una learning organization efficiente ed efficace sono necessari degli allenatori capaci, che investano tantissimo tempo e risorse nel far crescere nei propri uomini e donne le soft skill necessarie al cambiamento.

Oggi più che mai sono le soft skill che ci permettono di migliorare le nostre organizzazioni, dando per scontato ovviamente che abbiamo le competenze tecniche e i prodotti per poter competere sul mercato.

La sfida è far crescere le persone valorizzandole e cercando di fare in modo di creare ambienti di lavoro di cui essi stessi vogliano far parte. E’ un’utopia? No, anche se è maledettamente difficile da riuscire a fare.

Noi, con grande fatica ci proviamo, tutti i giorni, un passo avanti, due passi indietro, tre passi avanti, senza mollare mai perchè sappiamo che: da soli si va veloci, insieme si va lontan

Tu, cosa stai facendo a questo proposito nella tua organizzazione?

Se vuoi sapere cosa stiamo facendo noi scrivici a info@ibusinesscampus.it condivideremo volentieri con te la nostra esperienza.

#ibc #solodanoi

 

 

 

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